Recensione: Le cesoie di Busan di Karen Waves

21:31:00

Visitiamo tanti luoghi ma pochi ci rimangono nel cuore... ci regalano splendidi ricordi... mal al contempo si prendono parte della nostra anima.

 Mesi fa (sì, mea culpa) sono stata contattata da Karen affinché potessi recensire il suo romanzo Le cesoie di Busan. Ho un occhio di riguardo verso i self-publishers, anche se quest'occhio si socchiude o si spalanca a seconda della qualità (spesso bassa) dei romanzi che devo recensire. La trama de Le cesoie di Busan e l'estratto mi hanno però incuriosita, quindi ho accettato di buon cuore di leggere e recensirlo. Unico rammarico: l'avessi fatto prima! E' quando scopro perle così fini che penso che il self-publishing può avere futuro in Italia.

LE CESOIE DI BUSAN
(LA STUDENTESSA E IL POTATORE, #1)
Karen Waves

Self-publishing
Genere: Romance
192 pagine
Prezzo edizione digitale: 0,99 euro
Prezzo edizione cartacea: 9,90 euro






Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?


***

Di solito non amo i libri esotici e ambientati in Asia o Medio Oriente, né tanto meno (figuriamoci!) quelli ambientati negli States. Il libro stimola le mie narici solo se mi fa assaggiare qualcosa di questi luoghi lontani. 
Le cesoie di Busan è ambientato in un'assolata cittadina coreana, Busan, dove l'estate è molto lunga e il calore altrettanto. Dove le spiagge sono affollate e il mare è solcato da miriade di surfisti. In questa pigra cornice si svolge la vicenda di Valentina (o Ballentina, come la chiama la sua coinquilina Yae-Rim), studentessa veneta che frequenta l'università di Busan per prepararsi alla laurea. 
Fin dasubito colpisce il carattere determinato della protagonista: è irascibile, testarda, sempre con la battuta pronta. Pronta anche a sfidare chiunque si frapponga tra lei e la solita panchina sulla quale usa consumare il suo pranzo universitario. E Won-ho è il chiunque che, un giorno come tanti, decide che la panchina di Valentina non è agibile, perché sta potando e c'è il rischio di farsi male. 
Un incipit dai connotati comici, una situazione sospesa tra banalità e assurdo che sarà, però, l'anticamera di un'intensa passione tra la studentessa e il potatore
Due personalità diverse, due mentalità diverse, addirittura due universi opposti, che in una giornata assolata coreana si scontrano e si fondono insieme. 
Valentina, la cui sicurezza innata sarà scalfita centimetro dopo centimetro.
Won-ho, dai modi un po' bruschi che celano però una vasta dolcezza.
L'amore irrompe nelle loro vite senza che se ne accorgano e comprendano cosa sta succedendo. E l'amore sarà vissuto giorno dopo giorno, ora dopo ora, perché entrambi sanno che potrebbe non durare in eterno, perché sono pur sempre due mondi diversi e lontani, i loro.
Le cesoie di Busan è scritto davvero bene. Non mi stancherò di ripetere quanto sia raro trovare un romanzo autopubblicato che sia curato nei contenuti e nella scrittura, ma ci tengo a sottolineare come queste perle siano spesso migliori di mille libri editi da grandi case editrici.
Lo stile di Karen è incalzante, prende pagina dopo pagina. Karen è una di quelle autrici che riesce a rendere suggestiva anche una situazione delle più banali. E così, un romanzo che potrebbe essere uno tra i tanti, spicca con le sue colorate descrizioni, i suoi dialoghi accattivanti e mai banali, l'emotività dei protagonisti. In poche parole, una piccola perla del self-publishing che consiglio spassionatamente.
L'unica nota stridente è uno sghiribizzo mio personale: avrei voluto sentire di più la Corea, annusarne i profumi, seguirne le persone, le usanze. In certi punti spesso ci si dimentica quasi di essere in Asia e la spiaggia di Busan diventa una più comune Miami. 
A parte questo dettaglio, del tutto trascurabile vista tutta la maestria con cui il romanzo è scritto e curato, Le cesoie di Busan che merita davvero un posticino nel vostro cuore. Nel mio c'è già.

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4 commenti

  1. lo sapevo... lo sapevo che ti sarebbe piaciutoooooo ora leggi bad girl avrai sotto gli occhi un Won-ho diverso, più completo!!!!

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    1. Bad Girl ce l'ho! Devo solo iniziare a leggerlo :D

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  2. Bellissima recensione! L'ho letto da poco anch'io e condivido le tue impressioni. Karen è davvero una perla nel self-publishing italiano. Bad Girl poi è ancora più strepitoso. :)

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    1. In effetti si trovano pochi scrittori bravi self. Ed è sempre un piacere scoprirli!

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